10.30 - Portafoglio ottimizzato
La vita è un pendolo che oscilla tra l’ennesima spesa e l’ennesimo abbonamento a un’app che promette di farci spendere meno. L’equilibrio richiede autodisciplina, e 15 euro al mese.
La routine quotidiana nell'era delle app. Tra efficienza, algoritmi e il desiderio di una vita sempre più misurabile. Appuntamento ogni venerdì con "Una giornata ipermoderna. Ritratti di un’esistenza ottimizzata", la nostra nuova serie.Tutto è iniziato con la seconda colazione delle dieci e mezza, discutendo su Whatsapp su quale bar avesse il cashback più alto su Satispay. Poi hai scaricato YNAB, su consiglio di un tuo collega che ha aperto la partita IVA (ti ha mandato un link affiliato, così tu hai un mese gratis, lui anche). YNAB (che sta per You Need A Budget) costa 14,99 dollari al mese, ma a sentire tutta la tua cerchia ne vale la pena: è il metodo zero-based budgeting, “ogni euro deve avere uno scopo”. “Il freelance deve sapere dove vanno i suoi soldi”, sostiene il sito. Ma non solo il freelance: “Ogni persona è freelance della vita e deve avere un budget”.
Secondo l’app ogni spesa va catalogata: la colazione di mezza mattina va sotto “extra” o “colazione”? Ti consigliano di catalogare subito, è più efficiente e meno stressante. Così metti l’abbonamento ai mezzi in “trasporti” appena dopo aver pagato con Apple Pay. Dopo un po’ ci prendi la mano e inizi a catalogare in scioltezza: in libreria The Subtle Art of Not Giving a Fuck va sotto “professione”.
Il contante – ordina il metodo – va abolito. Non è rendicontabile automaticamente, devi inserirlo manualmente e, sostiene l’app, il rischio di errori aumenta. E se dimentichi di farlo, la cosa ti rode in testa per giorni. Se scordi qualcosa di grosso, esce un grafico a torta che mostra un’ampia zona grigia con scritto “altro”. Cosa c’è dentro? Cosa hai sbagliato?
Con l’apertura di vari conti con promo da non perdere (“fino a 100 euro in buoni Amazon o Zalando”), ognuno dotato di diversi salvadanai virtuali per scopi specifici (il fondo tasse, il fondo vacanze, il fondo regali natalizi), gli estratti conto da controllare si moltiplicano. Ma hai trovato l’app che li aggrega (Hype Radar, da 2,90€/mese). Le spese sono catalogate per ora del giorno, giorno della settimana, settimana del mese, mese, città. Un indicatore ti avvisa se hai sforato il budget destinato a cene o abbonamenti. A volte è necessario spostare le spese manualmente perché – per esempio – le cene serali devono stare in “intrattenimento” e non in “cibo e bevande”, dove l’algoritmo continua per sbaglio a inserirle.
A fine dicembre arriveranno grafici colorati e spiritosi, come uno Spotify Wrapped finanziario. Lo condividerai con gli amici, chiedendo se anche loro hanno una percentuale di budget per lo streaming così elevata o se è il caso di tagliare Disney+. Ma soprattutto ti forniranno dopamina perché certificheranno il risparmio di 584 euro in un anno tra cashback, blocchi di budget, spostamenti di fondi tra un conto e l’altro e punti vari in programmi fedeltà. Valgono bene le circa 180 ore trascorse sull’app.




