13.00 - Cibo ottimizzato
Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. Tra sensori e integratori, oggi gli unici ingredienti indispensabili di un pasto completo sono i dati.
La routine quotidiana nell'era delle app. Tra efficienza, algoritmi e il desiderio di una vita sempre più misurabile. Appuntamento ogni venerdì con "Una giornata ipermoderna. Ritratti di un’esistenza ottimizzata", la nostra nuova serie.Apri l’app Cronometer. Fotografi il piatto di uova e cavolo nero. Scannerizzi il barcode della confezione di hamburger veg. Classifica 82 micronutrienti: non solo calorie, proteine, carboidrati, grassi come faceva MyFitnessPal, ma anche vitamina B12, omega-3, zinco, aminoacidi. Il Nutrient Oracle (versione Gold, da 11 euro al mese) ti suggerisce quali cibi mangiare per colmare i gap.
Ti piaceva HelloFresh, che ti mandava gli ingredienti appositamente equilibrati direttamente a casa, ma oggi potresti lavorarci, in HelloFresh. 150 grammi di proteine, 40 grammi di grassi, il resto carboidrati. Ma poi dipende dal giorno, dal protocollo, dal tipo di digiuno. Tutto è monitorato dall’app, che conosce le dosi perfette per il tuo metabolismo.
La domenica pomeriggio prepari i pasti della settimana: si chiama Meal Prep. I Tupperware vanno nel frigo, etichettati con giorno e macro. Pollo, riso basmati, broccoli è la tua scelta preferita. Variante possibile: salmone, quinoa, asparagi. Il frigo sembra uno scaffale del supermercato.
Ma anche con il Meal Prep a un certo punto il cibo è diventato un problema da risolvere. Troppi ingredienti, troppi errori possibili. Serve uno strumento di precisione. Huel fattura 200 milioni di sterline. Sul sito si definisce complete food: è polvere. Il nome Huel è una sincrasi di human fuel. Versi in acqua, scuoti e bevi. Nutrizione completa, efficiente, e anche sostenibile. Si chiama Meal Replacement.
C’è molto content su “Gestire i picchi glicemici” e tutti i coach dietologi dicono che va ottimizzato il glucosio nel sangue. L’oggetto più desiderato è il continuous glucose monitor (CGM in gergo). Il Dexcom Stelo costa 99 dollari per due sensori, con filamento sotto pelle sul braccio e misurazione in tempo reale. Scopri che il panino ti fa schizzare a 200 (200 cosa? Non importa), e invece la pasta (integrale) è ok.
Il ristorante è diventato il cheat meal schedulato. Anche lo sgarrare è previsto nel piano, una volta ogni due settimane, anche se ovviamente sgarrare programmaticamente è un po’ un controsenso. In ogni caso, lo slot di sabato è prenotato da Berberè.
Trasformare il pasto in un task ti fa sentire meglio. La fame non esiste più, al più sono deficit calorici e finestre anaboliche. Con uno sguardo sei in grado di calcolare i macro di un piatto. Non serve nemmeno più la scansione.





Ne ho parlato in una delle mie newsletter. Come abbiamo trasformato i pranzi in task e ottimizzazione oltre ad aver trasformato il cibo in una prova morale (tra cibi “buoni” e “cattivi”). E come il marketing abbia imparato a monetizzarlo.
Articolo rivelazione! Ora provo un filo d’ansia, ma anche un barlume di self-consciousness